Un nuovo modo di vivere e vedere la disabilità

L'ANGOLO DI BARBARA

Aperta una nuova sezione del sito a cura della nostra amica Barbara Costanzo, che coi suoi articoli ci terrà informati su aspetti della disabilità legati alla legislazione, alla politica, all’attualità e a molto altro ancora

Firenze, Sabato 27 Settembre 2025

Si è svolto il primo Disability Pride Toscana

È stato un successo oltre ogni più rosea aspettativa il primo Disability pride Toscana. 
Tante voci si sono susseguite al Palazzo degli Affari per richiamare l’attenzione sulla necessità di abbattere barriere fisiche e culturali sulla disabilità.
Dopo il convegno oltre mille persone in piazza, tra disabili e non, hanno sfilato nelle strade del centro storico di Firenze per chiedere più diritti e meno barriere.

Disability Pride Toscana

#UnaRivoluzioneCulturale

Manifestanti in corteo al Disability Pride Italia

Nato negli Stati Uniti nei primi anni ’90, il Disability Pride approda in Italia nel 2015 e in pochi anni invade letteralmente tutta la penisola, da nord a sud.

Lo scorso anno sono stati organizzati Disability Pride in ben otto tra le più importanti città italiane, ovvero Torino, Genova, Milano, Taranto, Padova, Roma, Bologna e Palermo, portando in strada migliaia di persone con e senza disabilità, nella convinzione che un mondo inclusivo sia l’unica alternativa possibile per un futuro migliore.

Nel 2025 Firenze, in rappresentanza di tutta la Regione, ospiterà il primo Disability Pride Toscana, che entra a far parte del Disability Pride Network, una rete informale costituita da diverse realtà organizzate e da singoli che condividono il comune obiettivo di realizzare un mondo inclusivo.

Chi siamo

Il Disability Pride Toscana è un grande evento di inclusione, solidarietà e celebrazione delle diversità.
Vogliamo contribuire a creare una regione che vuole essere un modello di inclusione e accessibilità, dove città, piazze e comunità unite possono costruire un futuro senza barriere.

La versione toscana del movimento Disability Pride, è stata promossa da Alessandro Rizzello in qualità di Presidente dell’Associazione Rete Uniti non Ultimi che, in collaborazione con altre associazioni, ne ha curato e coordinato l’organizzazione.

Il coordinatore regionale Alessandro Rizzello, in pieno accordo col gruppo organizzatore…

Mission

La nostra missione è quella di mandare un chiaro messaggio alla comunità e alle istituzioni: lotteremo affinché i nostri diritti vengano rispettati e resi esigibili in concreto! Infatti sebbene molte leggi, nazionali e sovranazionali, garantiscano la possibilità alle persone con disabilità di vivere la propria esistenza al pari di ogni altro cittadino, di fatto le innumerevoli barriere architettoniche, sensoriali, culturali, digitali e anche la notevole scarsità di risorse per l’assistenza personale, limitano la fruizione dei più basilari diritti di cittadinanza. Occorre far passare il concetto che le risorse pubbliche per farci vivere in condizioni di eguaglianza e pari libertà con le altre persone vanno aumentate di molto. Altrimenti, il nostro Paese non potrà pretendere di essere definito civile!

I nostri primari obiettivi sono…

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Copertina per Disability Pride Toscana
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Disability Pride Toscana

Disability Pride Toscana

Evento di inclusione, solidarietà e celebrazione delle diversità dedicato a promuovere i diritti delle persone con disabilità sul territorio regionale Toscano.

📌A Firenze costruiamo il futuro dell’inclusione!🏛️ Auditorium CTO, Largo Palagi 1 Firenze📅In una aula gremita di persone si è aperta stamattina alle 9:00 la Giornata di avvio del Piano di formazione regionale toscano, promossa dalla Regione Toscana nell'ambito della riforma della disabilità prevista dal D.Lgs. 62/2024.📝Quattro ore di confronto partecipato che hanno riunito istituzioni, università, sindacati e Terzo Settore attorno a un obiettivo comune: costruire percorsi formativi concreti per la piena attuazione dei diritti delle persone con disabilità e la realizzazione del progetto di vita individuale.✨️Tra i relatori della prima sessione:🔹 Alberto Zanobini – Regione Toscana, Inclusione sociale e integrazione socio-sanitaria🔹 Simone Gheri – Direttore Anci Toscana🔹 Daniele Testi – Direttore Generale Estar🔹 Marco Burgalassi – Università Roma Tre📎Un percorso che vuole parlare a persone con disabilità, famiglie, operatori dei servizi e organizzazioni: perché una Toscana più inclusiva si costruisce insieme, con competenza e rispetto dei diritti di tutti. 💙#RegioneToscana #Disabilità #Inclusione #Diritti #Formazione #DLgs622024 #ProgettoDiVita #Firenze #reteunitinonultimi ... See MoreSee Less
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🌟 Un’estate indimenticabile nel cuore della Toscana! 🌟📌​Il Lions International Distretto 108La Toscana è orgoglioso di presentare il Campo Toscana per giovani con disabilità: un’esperienza unica di condivisione, scoperta e divertimento!​📅 Quando: Dal 1° al 9 agosto🏡 Dove: Casa Vacanze "I Girasoli", Lucignano (AR)👤 A chi si rivolge: Ragazzi e ragazze dai 18 ai 30 anni​🗺️ Con un programma dedicato ed attento a soddisfare le esigente dei ragazzi si preannuncia un soggiorno ricco di emozioni.​Non sarà una semplice vacanza, ma un viaggio tra cultura e attività esperienziali:🏛​Sulle tracce della storia di San Francesco: Escursioni ad Assisi, Siena, Firenze e al suggestivo Santuario de La Verna.🏕​Natura e solidarietà: Visita a una fattoria solidale in Val d’Orcia.🎾​Sport e adrenalina: Prove di tennis, ippoterapia e l'incredibile emozione della Fly Therapy!​🌏 In una struttura senza confini i ragazzi ​soggiorneranno presso la Casa Vacanze "I Girasoli", un’eccellenza dell’accoglienza accessibile immersa nel verde:​✅ Camere e bungalow interamente attrezzati.​✅ Piscina accessibile con sollevatore.​✅ Aree comuni e ristorante privi di barriere architettoniche.​✅ Disponibilità di ausili alla mobilità su richiesta.​📩 Informazioni e Iscrizioni​Volete regalare ai vostri ragazzi un’esperienza diversa, stimolante e totalmente coinvolgente? Siamo a vostra disposizione per ogni dettaglio!​👨‍⚕️ Referente: Dott. Giovanni Renna📧 Email: giovannirenna@bbmdr.it📞 Telefono: 340 7509964​Lions International: Insieme per un mondo senza barriere. 🦁✨​#LionsInternational #Distretto108La #Toscana #Disabilità #Inclusione #CampoToscana #Lucignano #TurismoAccessibile #Solidarietà ... See MoreSee Less
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Ci sono parole che fanno rumore per un giorno e poi spariscono. E poi ce ne sono altre che restano, perché riescono a mostrare qualcosa di molto più profondo: il modo in cui una parte della società guarda le persone fragili, i disabili, chi ha bisogno di sostegno.Le recenti dichiarazioni e le reazioni politiche che ne sono seguite hanno lasciato una sensazione amara. Non solo per ciò che è stato detto, ma per il modo in cui certi concetti vengano ormai trattati con leggerezza, quasi fossero normali opinioni da dibattito televisivo. Quando si mette in discussione il valore dell’inclusione o si parla della disabilità come di un problema separato dal resto della società, non si sta offendendo soltanto una categoria di persone: si sta colpendo l’idea stessa di comunità.Le parole del ministro Musumeci, considerate da molti troppo evasive davanti a dichiarazioni discriminatorie, hanno dato l’impressione di una politica più preoccupata di proteggere equilibri interni che di prendere una posizione chiara. Eppure ci sono momenti in cui il silenzio o l’ironia pesano quanto una frase sbagliata. Perché chi vive ogni giorno una condizione di fragilità non ha bisogno di battute o di mezze distanze: ha bisogno di sentire che le istituzioni lo difendono senza ambiguità.Negli ultimi anni sta crescendo una cultura dell’individualismo feroce: “ognuno pensi a sé”, “chi rallenta è un peso”, “chi è fragile costa troppo”. È una mentalità pericolosa, perché trasforma l’umanità in competizione e la solidarietà in fastidio. Ma nessuno è invincibile. La malattia, la disabilità, il bisogno di aiuto possono entrare nella vita di chiunque, all’improvviso.Per questo una società civile si misura da come tratta le persone più vulnerabili. Non dai discorsi sulla forza o sul merito, ma dalla capacità di non lasciare indietro nessuno. I diritti delle persone con disabilità non sono favori concessi dalla politica e non possono diventare terreno di propaganda o slogan. Sono diritti umani, e come tali dovrebbero essere difesi con fermezza da chiunque ricopra incarichi pubblici.Forse il problema più grande oggi è proprio l’abitudine. Ci si abitua alle parole violente, alle discriminazioni mascherate da opinioni, all’idea che l’empatia sia debolezza. Ed è per questo che certi valori devono essere ripetuti continuamente: rispetto, dignità, inclusione, umanità. Perché quando smettiamo di difenderli, lentamente smettiamo anche di essere una comunità.Barbara CostanzoUniti non Ultimi Alessandro RizzelloGioietta LucacciniBarbara CostanzoNello Musumeci#disabilità ... See MoreSee Less
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